Comunicare

Nel Modo Giusto

CENTRO
CINOFILO
FUNNY DOG 

Crescere

Insieme

Rapporto

di Assoluta Fiducia

La cosiddetta sindrome di Wobbler o spondilomielopatia cervicale caudale è una patologia comune delle vertebre cervicali nei cani di taglia grande o gigante. E’ dovuta ad anomalie delle vertebre cervicali che producono una compressione statica e/o dinamica del midollo spinale cervicale e dei nervi spinali, determinando dolore a livello del collo e deficit neurologici di diverse entità.

Tale compressione midollare può derivare da una malformazione delle strutture ossee o malarticolazione scheletrica (anomalia articolare) che circondano il midollo spinale (V°, VI°, VII° vertebra cervicale), da strutture normali, ma anormalmente allineate (instabilità vertebrale) e/o da entrambe queste situazioni, come anche può derivare da alterazioni patologiche dei legamenti. Le conseguenze sono disturbi della locomozione e turbe neurologiche. La gravità delle malformazioni o del cattivo allineamento determina il grado di compressione e dunque l’intensità dei sintomi. Oltre alle anomalie strutturali, l'estensione o la flessione del collo, possono provocare o alleviare la compressione del midollo cervicale. La malattia pur essendo tipica degli Alani e dei Doberman ovvero razze a "collo lungo" è stata descritta in numerose altre razze di grossa taglia e più di frequente nei soggetti maschi in rapporto maggioritario di casistiche rispetto alle femmine di 4:1. La sindrome di Wobbler è caratterizzata di solito da una paresi e da un'andatura barcollante ad insorgenza insidiosa, più spesso a carico del treno posteriore.

Nei soggetti affetti, si può riscontrare una iperflessione od una iperestensione del collo, un'andatura rigida sugli arti anteriori ed un trascinamento delle unghie (stenosi dinamica).
I deficit neurologici conseguenti alla patologia possono comprendere una sintomatologia che può manifestarsi da una modesta atassia (ossia una mancanza di coordinazione dei movimenti), fino alla tetraparesi. La diagnosi della patologia può essere confermata dall'esame neurologico e/o mediante radiografie in bianco o con mezzo di contrasto (mielografia). La prognosi è strettamente correlata alla gravità dei deficit neurologici riscontrati, dal grado e dalla natura della compressione midollare. 

Leggi tutto: Sindrome di Wobbler nel cane

Il parvovirus canino colpisce le cellule che rivestono l’apparato digerente. Viene espulso nelle feci infette dei cani per diverse settimane. La trasmissione avviene attraverso il contatto orale con materia fecale infetta. I cani giovani, immunocompromessi, stressati o malati sono particolarmente vulnerabili.

I cani infetti espellono il parvovirus canino nelle feci prima di manifestare i sintomi della malattia. Ecco perché il parvovirus è altamente contagioso. I segni compaiono entro i 5-10 giorni successivi l’infezione e comportano disagio gastrointestinale improvviso e grave. I cani infetti presentano diarrea profusa, maleodorante e sanguinolenta e profondo dolore addominale. Essi, inoltre, sperimentano vomizione, sviluppano febbre alta e perdono peso.

Leggi tutto: Parvovirosi

ciclo filariaLa filariosi è una malattia veicolata dalle zanzare ed in particolare, secondo recenti studi, è la zanzara tigre la maggiore responsabile della diffusione della malattia. A seconda del parassita veicolato, la filariosi può presentare una forma cardiopolmonare (causato da Dirofilaria immitis) oppure cutanea (causato da Dirofilaria repens).

La forma più grave è la filariosi cardiopolmonare.

Le larve del parassita Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio e, una volta diventati vermi adulti (lunghi anche 15 cm), si insediano nelle vicinanze di cuore e polmoni, provocando disturbi cardiaci e respiratori. Crescono e si diffondono in maniera massiccia tanto che, se la malattia non viene diagnosticata e curata in tempo, può portare alla morte del nostro animale. I vermi adulti delle larve di Dirofilaria Repens, invece, vanno a localizzarsi nel sottocute, procurando danni decisamente minori.

La filariosi è una malattia piuttosto subdola in quanto inizialmente non dà alcun sintomo nel cane, poiché i vermi, annidati nell’animale prima di diventare adulti, ci mettono molto tempo prima di cominciare a recare danni all’organismo che li ospita. Questo costituisce un grosso svantaggio per poter diagnosticare la malattia in tempo, infatti molto spesso quando ci si accorge della presenza della filaria nel cane, ormai è troppo tardi per poterla combattere.

I sintomi più comuni sono prurito, noduli sottocutanei, stanchezza, tosse secca sotto sforzo, anemia, inappetenza, difficoltà respiratorie, edema polmonare, insufficienza cardiaca e qualche volta problemi neurologici.

Leggi tutto: Filiariosi

Ancylostoma caninum è un parassita classificato nel Phylum Nemathelminthes, Classe Nematoda, Ordine Enoplida, Superfamiglia Strongyloidea, Famiglia Ancylostomatidae.

E' un nematode bursato biancastro munito di capsula buccale imbutiforme sul cui margine esterno ventrale sono inserite 2 placche ciascuna delle quali è fornita di 3 denticoli ricurvi ed appuntiti. Altri denticoli si reperiscono sul fondo della capsula buccale. 

Il ciclo biologico di A. caninum è diretto ed in condizioni ambientali favorevoli lo sviluppo da uovo a L3 dura 5 giorni. Quando le uova di A. caninum sono emesse dalla femmina, sono già in fase di segmentazione (morula). Il processo di segmentazione richiede ossigeno che è presente in notevole quantità all’interno del parassita grazie al flusso di sangue dell’ospite che costantemente passa attraverso il suo intestino. Una volta nell’ambiente esterno, la morula si trasforma molto velocemente in larva di 1º stadio (L1) rabditoide che fuoriesce e ricerca nelle feci i batteri per alimentarsi; anche le larve di 2º stadio (L2), che si formano dopo la prima muta, si nutrono di batteri. La L2 subisce presto una muta e si trasforma nello stadio infestante L3 strongiloide o filariforme.

L3 possono penetrare nell’ospite attraverso:

  • la cute (via percutanea): Le L3 penetrate per via percutanea, migrano al polmone e mutano in L4 in bronchi e trachea. In seguito, le L4 vengono deglutite, giungono all’intestino tenue e divengono L5 e poi adulti.
  • mediante ingestione: Le L3 penetrate per via orale completano la loro muta finale nella parete del piccolo intestino e raggiungono la maturità nel lume di questo.

Leggi tutto: Parassiti intestinali: Ancilostoma

!!!ATTENZIONE!!! --> COS’E’ LA PROCESSIONARIA


La processionaria è un insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi. E’ un parassita pericoloso soprattutto per pini (Pinus Nigra e Pinus Silvestris) e querce a foglia caduca (Quercus robur e Quercus peduncolata).
L’insetto, una volta raggiunta la fase di maturità, fuoriesce dal terreno, di solito durante il mese di luglio. Le femmine sono le prime ad arrampicarsi sulle piante ad alto fusto, dove poi vengono fecondate dal maschio. A questo punto, il lepidottero vola alla ricerca della pianta più adatta per la deposizione delle uova.

EFFETTI DELLA PROCESSIONARIA SUGLI ANIMALI
La processionaria risulta molto pericolosa in particolare nei confronti di cavalli e cani, i quali, brucando l'erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell'insetto.

I sintomi che un cane presenta in questa spiacevole evenienza sono spesso gravi.
Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco.
In questi casi il padrone intuisce la gravità di quanto è successo, perché vede che il fenomeno non accenna per niente a diminuire, anzi con il passare dei minuti, soprattutto la lingua, a seguito dell’infiammazione acuta, subisce un ingrossamento patologico a volte raggiungendo dimensioni spaventose, tali da soffocare l'animale.
I peli urticanti, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.
Altri sintomi rilevanti sono: la perdita di vivacità del soggetto, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.

Leggi tutto: Processionaria

Newsletter

News

Stage “Costruire il corretto rapporto con il cane. Gestione nella vita quotidiana e errori da non fare”

21 - 22 Ottobre 2017 Presso Centro Cinofilo Funny Dog Cannara, provincia di Perugia a 20 minuti da Foligno, 10 minuti da Bastia e Assisi
Stage di due giorni su
“Costruire il corretto rapporto con il cane
Gestione nella vita quotidiana e errori da non fare”

Uno stage dedicato al RAPPORTO, la relazione tra il proprietario e il suo cane. Questa relazione va costruita nel modo corretto, per poter avere un cane sereno e sotto controllo. L'argomento è molto vasto, ma in questo stage ci focalizzeremo sulla gestione quotidiana, per poter improntare un sano rapporto. Per avere una sana relazione, è importante avere le basi per comunicare con il cane, sapere cos'è la leadership, imparare a conoscere veramente il proprio cane per evitare conflitti inutili. Proprio perché ogni cane è differente, valuteremo i binomi singolarmente e analizzeremo insieme la vostra relazione per potervi dare spunti in più su cosa migliorare.

Sabato 21 Ottobre
Introduzione teorica: Costruire il corretto rapporto attraverso la gestione quotidiana
Valutazione dei Binomi con Analisi del Rapporto

Domenica 22 Ottobre
Introduzione Teorica: Recuperare il rapporto con il cane
Conclusione: Analisi e dibattito

Relatore: Ivan Farinazzo, addestratore ENCI, figurante ENCI, che da oltre 10 anni lavora in rinforzo positivo e con l'utilizzo della prossemica.
Prezzo: 90 Euro
Scadenza iscrizioni: 30 settembre 2017
Per informazioni: giulia@fundog.it – 333.8049492

Iniziare una relazione con qualcuno "pretendendo" è la cosa più sbagliata del mondo. Chi prende un cane, soprattutto il primo cane, parte con delle aspettative alte, molto alte. Sentiamo spesso le parole "deve amarmi", "deve amare le coccole", "deve amare stare in mezzo alle persone", "deve, deve e deve", solo "deve". Un rapporto va costruito, va alimentato, va sorretto. La figura del cane è veramente troppo idealizzata da sembrare quasi idilliaca, e questo sicuramente non aiuta. Il migliore amico dell'uomo. Deve essere così a prescindere. Da quando entra nella nostra casa, secondo molti, deve amarci a prescindere incondizionatamente. Ma non avete mai pensato che forse questo "amore", questo "rapporto" va conquistato? Con questo stage vorremmo farvi proprio capire questo, come far crescere il vostro rapporto, come migliorarlo, come iniziare con il piede giusto. Imparate a comunicare nel modo giusto con il vostro cane, almeno questo glielo dovete! 

#openyourmind con #funnydogperugia! Il nuovo modo di vivere il cane!

 

Seguici su Facebook

Segui il nostro canale 
TELEGRAM

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'