Il CAE‑1 ENCI (Controllo dell’Affidabilità e dell’Equilibrio Psichico per cani e proprietari) è un test ufficiale dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) pensato per valutare il comportamento del cane e la capacità di gestione del suo conduttore nella vita quotidiana.

Nel nostro centro cinofilo Funny Dog ASD, il CAE‑1 non viene vissuto come un “esame da superare”, ma come un momento di crescita e consapevolezza. È un’occasione per osservare il cane in situazioni reali, capire come reagisce agli stimoli dell’ambiente e rafforzare la relazione che costruiamo con lui ogni giorno.

Non si tratta di una gara sportiva né di una prova di obbedienza avanzata: il CAE‑1 è una valutazione comportamentale, che osserva il binomio cane–conduttore in contesti realistici, simili a quelli che fanno parte della vita quotidiana.

🎯 Finalità del CAE‑1: perché esiste e perché è importante

Secondo il regolamento ENCI, il CAE‑1 nasce con l’obiettivo di:

  • verificare che il cane sia socialmente affidabile;
  • valutare la sua stabilità emotiva e la capacità di affrontare stimoli ambientali comuni;
  • osservare la gestione responsabile del cane da parte del proprietario o conduttore.

Il principio fondamentale del regolamento è che il comportamento del cane non può essere separato dalla relazione con il suo conduttore: il test valuta sempre il binomio, mai il cane da solo.

Questo è uno degli aspetti più importanti del CAE‑1: non misura la “perfezione” del cane, ma la qualità della relazione, la capacità del proprietario di guidarlo con calma, coerenza e responsabilità nelle situazioni di tutti i giorni.

📋 Caratteristiche generali del test

Il CAE‑1:

  • è una prova ufficiale ENCI;
  • si svolge in contesti idonei a simulare situazioni reali (campi, parchi, aree urbane controllate);
  • viene valutato da un giudice ENCI abilitato;
  • prevede una serie di esercizi standardizzati definiti dal regolamento.

Il cane viene sempre condotto al guinzaglio, senza l’utilizzo di strumenti coercitivi o dolorosi. Il giudice ha la facoltà di interrompere la prova in qualsiasi momento qualora il comportamento del cane o la gestione del conduttore risultino incompatibili con i criteri di sicurezza e affidabilità richiesti.

🐕 Requisiti per partecipare

In base al regolamento ENCI possono accedere al CAE‑1:

  • cani a partire dai 15 mesi di età;
  • cani con o senza pedigree (meticci compresi);
  • cani regolarmente identificati con microchip e iscritti all’anagrafe canina;
  • cani in regola con le normative sanitarie vigenti.

Il conduttore deve essere maggiorenne e rimane responsabile della gestione del cane per tutta la durata della prova.

🧠 Come si svolge il test CAE‑1: cosa vive davvero il binomio

Il cuore del CAE‑1 è costituito da una sequenza di esercizi che riproducono situazioni comuni della vita quotidiana. Il giudice osserva sia le reazioni del cane sia il modo in cui il conduttore le gestisce.

Impostazione generale

  • Il binomio affronta le prove una alla volta, guidato dal giudice.
  • Gli stimoli vengono presentati in modo controllato ma realistico.
  • Non è richiesta una precisione tecnica, ma equilibrio, autocontrollo e collaborazione.

Le prove previste dal regolamento

Il test è composto da 10 esercizi, ognuno dei quali valuta aspetti specifici del comportamento del cane e della gestione da parte del conduttore.

Tutti gli esercizi del CAE-1 si svolgono con il cane legato a un guinzaglione di almeno 3 metri, mai tenuto in trazione. Il conduttore può utilizzare comandi verbali e gestuali, ma non può agire fisicamente sul guinzaglio, né utilizzare giochi o bocconi per motivare il cane.

L’obiettivo non è l’immobilità perfetta, ma il controllo e la gestione consapevole del cane.

  1. Presenza di persone in movimento
    Su indicazione del giudice, il conduttore impartisce al cane un comando di arresto e si allontana di alcuni passi (circa 3 metri), mantenendo comunque l’attenzione sul cane. Il cane deve rimanere gestibile mentre persone passano davanti a lui.
  2. Passaggio di una bicicletta
    Il cane rimane nei pressi del conduttore, sempre con guinzaglione lungo e non in trazione. Valuta la reazione del cane a stimoli dinamici e in movimento.
  3. Presenza di un altro cane
    Si osserva il comportamento sociale e la capacità del conduttore di mantenere il controllo. Il cane deve rimanere gestibile, senza manifestare aggressività o paura incontrollata. È ammessa curiosità, purché il cane resti sotto il controllo del conduttore.
  4. Passeggino
    Simula una situazione urbana comune e potenzialmente delicata. Il cane deve mantenere un comportamento tranquillo o facilmente controllabile, senza reazioni eccessive allo stimolo.
  5. Jogger
    Una persona corre vicino al binomio, testando la risposta a movimenti improvvisi. Si valuta la capacità del cane di non inseguire e di restare gestibile nonostante il movimento rapido e ravvicinato.
  6. Manipolazione del cane
    Il conduttore manipola il cane (controllo generale), valutando calma, fiducia e tolleranza: controllo delle zampe, della dentatura, dei testicoli (se presenti), spazzolatura o simulazione di rimozione di corpi estranei. Sono ammessi comandi verbali per rassicurarlo e mantenerlo collaborativo.
  7. Incrocio con più persone
    Il cane viene condotto mentre persone lo incrociano; almeno uno sfiora il cane in modo casuale e almeno una persona indossa abbigliamento inusuale (cappello, mantello, ecc.). Gli operatori si stringono poi attorno al binomio, simulando una situazione affollata.
  8. Rumore improvviso (giornale)
    Un operatore, seduto su una panchina con un giornale aperto, lo chiude rumorosamente, si alza e incrocia il binomio a passo veloce. Serve a valutare la reazione a uno stimolo sonoro inatteso e la capacità di recupero.
  9. Saluto di uno sconosciuto
    Un operatore si avvicina frontalmente al binomio, rivolge alcune parole al cane e stringe la mano al conduttore.
  10. Ombrello
    Un operatore si avvicina con un ombrello chiuso, picchiettandolo leggermente a terra. Giunto vicino al binomio, apre l’ombrello con naturalezza e poi si allontana.

In tutte le prove il giudice osserva la reazione iniziale del cane, la sua capacità di recupero e il controllo esercitato dal conduttore. Una reazione di sorpresa o incertezza non comporta automaticamente un esito negativo: ciò che conta davvero è come il cane recupera e come viene guidato dal suo umano.

📊 Valutazione e superamento

Ogni esercizio viene valutato singolarmente. Il superamento del CAE‑1 richiede:

  • un comportamento complessivamente equilibrato e gestibile;
  • assenza di aggressività o paure incontrollate;
  • una gestione adeguata e consapevole da parte del conduttore.

Il giudizio del valutatore ENCI è insindacabile. In caso di esito negativo, il binomio può ripresentarsi a una successiva sessione di prova.

🏅 Cosa rappresenta davvero il CAE‑1

Il CAE‑1 non certifica un cane “perfetto”, ma un cane affidabile nella società, accompagnato da un proprietario consapevole. È uno strumento importante per:

  • promuovere una cultura cinofila responsabile;
  • migliorare la relazione cane–proprietario;
  • attestare ufficialmente l’equilibrio comportamentale del binomio.

Nella nostra esperienza quotidiana, il vero valore del CAE‑1 non è solo il risultato finale, ma il percorso: imparare a leggere il proprio cane, a gestirlo con serenità e a vivere insieme la società in modo equilibrato e rispettoso.

È con questo spirito che, come Funny Dog ASD, accompagniamo i binomi verso il CAE‑1.